Mi chiamano donna ma non mi ci sento troppo. Voglio ancora i baci della buonanotte dalla mamma, gli abbracci dal papà al mattino, la cannuccia nel tè, i peluche della Disney, la lucetta accesa la sera, i cartoni animati, le codine, le favole, lo zucchero filato rosa oppure azzurro. Mi chiamano donna e io ho vent'anni e ogni tanto esprimo i desideri guardando le stelle anche se so che non vale.
Ho vent'anni e mangio l'happy meala voglio i giochi da maschio e ...non me li danno mai.
Mangio la nutella con le dita, mi sporco coi pennarelli le mani, macchio la maglietta col sugo di pomodoro, inciampo per le scale, allaccio male le scarpe.
Ho vent'anni e mi sento bambina ma mi chiamano donna. Ogni tanto davanti allo specchio mi guardo spostando la testa di lato per cambiare prospettiva perché mi fa paura pensare di essere grande.
Ho vent'anni, credo nel principe azzurro ma non quello dei cavalli bianchi. Credono in qualcuno che mi sorrida e che di fronte ai miei mille difetti ai ricordi di averne anche lui. Credo in un principe con gli occhi che sorridono e un libro dentro lo zaino.
Sono una donna, ancora un po' bambina, e credo nei supereroi, ma non guardarli troppo da vicino scopriresti che non sono poi così speciali. Un po' comuni.
Ho vent'anni e ho paura del buio ma me lo dicono lo stesso che sono una donna. Forse perché ho il corpo di una donna, magari perché vado all'università o forse perché porto i tacchi.
Ho vent'anni e dico le parolacce ma non troppe.
Ho vent'anni e sono confusa. E spaventata. E terrorizzata.
Mi chiamano donna e sono confusa. E spaventata. E terrorizzata.
Dicono che sia l'età in cui ti innamori di più. E sono confusa. Spaventata. Terrorizzata.
Ho vent'anni, ho così tanti sbagli da fare prima di amare. Perché ancora non ho deciso se l'amore posso metterlo al primo posto. E non si merita niente di meno.
Ho deciso di sconvolgere il mio blog.
Non ho grandi insegnamenti da darvi, ho vent'anni e non sono poi così speciale. Me ne capitano di tutti i colori è vero, e la maggior parte delle volte (giuro!) non è colpa mia. Comunque, ho deciso di condividere con voi qualche cosa della mia vita. Non metterò nomi o luoghi, tanto per mantenere un minimo di anonimato ma spero che le mie (dis)avventure vi facciano divertire e, cosa più importante, vi aiutino se mai vi troverete nella stessa situazione.
giovedì 19 febbraio 2015
giovedì 5 febbraio 2015
Non riesco a dire ti amo.
Non riesco a dire ti amo. Non riesco nemmeno a chiamarti amore. Probabilmente le uniche volte che lo farò sarà per sbaglio, mi scapperà fuori e fingerò di non averlo mai detto. Volerà via, fra le lenzuola e se mi conosci saprai che dovrai nascondertela quella parola, tenertela stretta, ma non famela vedere. Non te lo ripeterei a comando. Sono così.
Non ti bacerò in pubblico e abbasserò il capo qua...ndo mi farai sorridere. I baci li tengo per noi, nessun'altro deve vederli. I sorrisi li tengo per me, valgono doppio. Meglio non lasciare vedere ad altri quello che senti, poi vogliono portartelo via.
Odierò il tuo essere geloso. Odierò le tue continue domande, il tuo chiedere dove vado, con chi, a che ora torno. Non ce la faccio. Non sopporto di essere dipendente. Non sopporto che mi si interroghi. Non sopporto di non avere la tua fiducia.
Sposterò il capo quando proverai ad infilarmi i capelli dietro l'orecchio, non potrai saperlo, ma lui adora farlo e allora adesso non voglio che più nessuno mi tocchi in quel modo.
Avrò il terrore di perderti ma non lo ammetterò. Anzi, sarò sarcastica e più di una volta ti urlerò di andartene ma solo per essere certa che vuoi restare. Non voglio niente di meno che tutta la vita.
Ma non ci credo. Nel per sempre. E non proverai a farmici credere, perchè lo saprai che nulla ora può farmi cambiare idea a meno che non me lo dimostri. E puoi farlo solo giorno per giorno, quindi non correrai. Non avrai fretta. Ti crederò poco alla volta.
Sparirò per giorni. Potrai anche chiedermi perchè ma non ti risponderò. Ho questo bisogno pazzesco di spazio che nemmeno io mi spiego.
Potrei lasciarti con una lettera, ma non preoccuparti se così fosse significherebbe che il nostro amore non era poi così vero. Perchè se lo fosse stato, ti avrei almeno dato un ultimo bacio.
Non sarò in grado di ricordarmi tutto ciò che mi dirai, abbi pazienza, ho un mondo enorme dentro la mia testa. Ripetimi di quello che ti importa, prenderò nota se vuoi.
Non ti correrò incontro per strada, i miei passi saranno sempre i miei.
Però, vedi, ti scriverò canzoni. E te ne dedicherò altre mille. Ti lascerò i miei cd fatti per te in giro per casa e li troverai e ti verrà voglia di stringermi ma io sarò già scappata all'università.
Scriverò di noi sul mio diario. E non pensare che sia poco. Scrivo solo i nomi di chi conta davvero. Non lo leggerai ma magari ogni tanto ti attacchero qualche pagina nei tuoi quaderni e quando la troverai ti spunterà un sorriso.
Ti preparerò il caffè. Proprio come lo vuoi. E lo farò con tutto l'amore che posso.
Quando dormirai ti osserverò. Ti guarderò per ore. Senza il bisogno di toccarti o dirtelo.
Mi innamorerò di te ogni giorno. Non te lo dirò è vero, ma non per questo varrà meno.
Quando sarai triste ti prenderò la mano, senza guardarti e senza chiederti cosa non va. Quando ne vorrai parlare sai che puoi darmi tutte le parole che vuoi.
Sbircerò i titoli dei libri che stai leggendo e farò lo stesso e se una sera metterai il libro in mezzo e leggeremo insieme ti bacerò piano la guancia prima di tornare al romanzo.
Ti amerò in modo strano. Ma è l'unico modo che conosco.
Non ti bacerò in pubblico e abbasserò il capo qua...ndo mi farai sorridere. I baci li tengo per noi, nessun'altro deve vederli. I sorrisi li tengo per me, valgono doppio. Meglio non lasciare vedere ad altri quello che senti, poi vogliono portartelo via.
Odierò il tuo essere geloso. Odierò le tue continue domande, il tuo chiedere dove vado, con chi, a che ora torno. Non ce la faccio. Non sopporto di essere dipendente. Non sopporto che mi si interroghi. Non sopporto di non avere la tua fiducia.
Sposterò il capo quando proverai ad infilarmi i capelli dietro l'orecchio, non potrai saperlo, ma lui adora farlo e allora adesso non voglio che più nessuno mi tocchi in quel modo.
Avrò il terrore di perderti ma non lo ammetterò. Anzi, sarò sarcastica e più di una volta ti urlerò di andartene ma solo per essere certa che vuoi restare. Non voglio niente di meno che tutta la vita.
Ma non ci credo. Nel per sempre. E non proverai a farmici credere, perchè lo saprai che nulla ora può farmi cambiare idea a meno che non me lo dimostri. E puoi farlo solo giorno per giorno, quindi non correrai. Non avrai fretta. Ti crederò poco alla volta.
Sparirò per giorni. Potrai anche chiedermi perchè ma non ti risponderò. Ho questo bisogno pazzesco di spazio che nemmeno io mi spiego.
Potrei lasciarti con una lettera, ma non preoccuparti se così fosse significherebbe che il nostro amore non era poi così vero. Perchè se lo fosse stato, ti avrei almeno dato un ultimo bacio.
Non sarò in grado di ricordarmi tutto ciò che mi dirai, abbi pazienza, ho un mondo enorme dentro la mia testa. Ripetimi di quello che ti importa, prenderò nota se vuoi.
Non ti correrò incontro per strada, i miei passi saranno sempre i miei.
Però, vedi, ti scriverò canzoni. E te ne dedicherò altre mille. Ti lascerò i miei cd fatti per te in giro per casa e li troverai e ti verrà voglia di stringermi ma io sarò già scappata all'università.
Scriverò di noi sul mio diario. E non pensare che sia poco. Scrivo solo i nomi di chi conta davvero. Non lo leggerai ma magari ogni tanto ti attacchero qualche pagina nei tuoi quaderni e quando la troverai ti spunterà un sorriso.
Ti preparerò il caffè. Proprio come lo vuoi. E lo farò con tutto l'amore che posso.
Quando dormirai ti osserverò. Ti guarderò per ore. Senza il bisogno di toccarti o dirtelo.
Mi innamorerò di te ogni giorno. Non te lo dirò è vero, ma non per questo varrà meno.
Quando sarai triste ti prenderò la mano, senza guardarti e senza chiederti cosa non va. Quando ne vorrai parlare sai che puoi darmi tutte le parole che vuoi.
Sbircerò i titoli dei libri che stai leggendo e farò lo stesso e se una sera metterai il libro in mezzo e leggeremo insieme ti bacerò piano la guancia prima di tornare al romanzo.
Ti amerò in modo strano. Ma è l'unico modo che conosco.
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