Ho deciso di sconvolgere il mio blog.

Non ho grandi insegnamenti da darvi, ho vent'anni e non sono poi così speciale. Me ne capitano di tutti i colori è vero, e la maggior parte delle volte (giuro!) non è colpa mia. Comunque, ho deciso di condividere con voi qualche cosa della mia vita. Non metterò nomi o luoghi, tanto per mantenere un minimo di anonimato ma spero che le mie (dis)avventure vi facciano divertire e, cosa più importante, vi aiutino se mai vi troverete nella stessa situazione.


giovedì 19 febbraio 2015

Io ho vent'anni.

Mi chiamano donna ma non mi ci sento troppo. Voglio ancora i baci della buonanotte dalla mamma, gli abbracci dal papà al mattino, la cannuccia nel tè, i peluche della Disney, la lucetta accesa la sera, i cartoni animati, le codine, le favole, lo zucchero filato rosa oppure azzurro. Mi chiamano donna e io ho vent'anni e ogni tanto esprimo i desideri guardando le stelle anche se so che non vale.
Ho vent'anni e mangio l'happy meala voglio i giochi da maschio e ...non me li danno mai.
Mangio la nutella con le dita, mi sporco coi pennarelli le mani, macchio la maglietta col sugo di pomodoro, inciampo per le scale, allaccio male le scarpe.
Ho vent'anni e mi sento bambina ma mi chiamano donna. Ogni tanto davanti allo specchio mi guardo spostando la testa di lato per cambiare prospettiva perché mi fa paura pensare di essere grande.
Ho vent'anni, credo nel principe azzurro ma non quello dei cavalli bianchi. Credono in qualcuno che mi sorrida e che di fronte ai miei mille difetti ai ricordi di averne anche lui. Credo in un principe con gli occhi che sorridono e un libro dentro lo zaino.
Sono una donna, ancora un po' bambina, e credo nei supereroi, ma non guardarli troppo da vicino scopriresti che non sono poi così speciali. Un po' comuni.
Ho vent'anni e ho paura del buio ma me lo dicono lo stesso che sono una donna. Forse perché ho il corpo di una donna, magari perché vado all'università o forse perché porto i tacchi.
Ho vent'anni e dico le parolacce ma non troppe.
Ho vent'anni e sono confusa. E spaventata. E terrorizzata.
Mi chiamano donna e sono confusa. E spaventata. E terrorizzata.
Dicono che sia l'età in cui ti innamori di più. E sono confusa. Spaventata. Terrorizzata.
Ho vent'anni, ho così tanti sbagli da fare prima di amare. Perché ancora non ho deciso se l'amore posso metterlo al primo posto. E non si merita niente di meno.


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